Ristrutturazioni in Ticino: sostanze nocive (amianto – PCB – piombo)
Se l’edificio è pre-1990, la prima decisione è verificare i materiali. Ecco cosa fare prima di iniziare lavori.
Marzo in Ticino: il vero rischio non è “il progetto”… è ciò che non si vede.
In questo periodo molti cantieri ripartono o si pianificano (ristrutturazioni, rifacimenti coperture, serramenti, facciate).
E c’è un tema che, nel caso non sia stato preventivamente pianificato un controllo da personale qualificato, potrebbe causare ritardi sui progetti: la presenza di materiali pericolosi negli edifici, in particolare amianto (molto frequente negli edifici costruiti prima del 1990). (Suva)
La Deg.mo è iscritta nella lista della SUVA quale ditta specializzata nella bonifica di amianto
Perché parlarne adesso
(e non quando il cantiere è già aperto)
Perché nel caso in cui non si proceda con l’iter corretto (verifica preventiva) e si interviene alterando materiali suscettibili di contenere la sostanza nociva tipo:
- si apre una parete
- si rimuove una vecchia copertura o un sottotetto
- si interviene su pavimenti, colle, rasature, intonaci, canne fumarie, attraversamenti.
L’amianto si sprigiona nell’ambiente circostante, e a quel punto succede la cosa peggiore: stop lavori + variazioni + urgenze, senza dimenticare che si mette a repentaglio la salute delle persone coinvolte.
In Svizzera, inoltre, le bonifiche da amianto devono essere eseguite da ditte specializzate e notificate alla Suva almeno 14 giorni prima dell’inizio dei lavori. (Suva)
Ecco i passaggi essenziali, in ordine corretto.
1. Identificazione
(edificio pre-1990 = attenzione)
È essenziale determinare la presenza di materiali contenenti amianto, soprattutto negli edifici costruiti prima del divieto del 1990. Fatta da un perito abilitato.
4. Pianificazione dell’intervento
In base alla valutazione si decide la strategia di rimozione.
2. Valutazione del rischio
Una volta identificato, si valuta stato del materiale e rischio di rilascio fibre.
5. Rimozione e smaltimento
(solo con procedure corrette)
La rimozione deve essere fatta da personale qualificato, con procedure che minimizzano il rilascio di fibre e smaltimento in discariche autorizzate.
3. Notifica e tempi
(per non perdere settimane)
Le bonifiche devono essere notificate alla Suva entro i termini previsti (al più tardi 14 giorni prima).
6. Verifica da un perito
Un perito abilitato interviene per controllare la verifica successiva alla rimozione.